Le rappresentazioni aquesiane di Santa Monica

Le rappresentazioni aquesiane di Santa Monica

La figura di Santa Monica emerge sempre nelle sue rappresentazioni come un’anima legata indissolubilmente al suo amato figlio Agostino

Ad Acquapendente la troviamo ritratta nella quiete della chiesa dedicata proprio a Sant’Agostino, dove le pareti custodiscono un affresco che cattura l’essenza di questo legame eterno.

L’altare, un altorilievo di emozioni scolpite nel marmo del tempo, svela un capolavoro di Apollonio Nasini. Le sue mani, quasi guidate da un tocco divino, danzano sulla tela come preghiere sussurrate al vento. La Madonna con Bambino in gloria si offre allo sguardo dei fedeli, come un’icona di maternità e devozione intrecciata nell’eternità del dipinto.

Santa Monica, regina del terzo altare, si materializza come una figura angelica, vestita in un abito nero. Il suo capo, coperto da un velo ocra, cela la saggezza di una madre che ha tessuto il suo amore attraverso le trame della fede. La Madonna con Bambino in gloria, donatrice della cintura a Sant’Agostino e Santa Monica: un rituale visivo che si snoda tra la terra e il cielo, tra la maternità e la devozione. Il suo sguardo, tenero e materno, si innalza verso il volto la Madonna, l’immagine di una vedova risplende di forza. Solitamente la Santa viene rappresentata mentre nelle mani tiene con reverenza un crocifisso e un libro. In questo caso il libro è ai suoi piedi.

Per onorare questo indissolubile legame, nella Chiesa di Sant’Agostino, era presente anche una bellissima pala d’altare che oggi decora una sala del Museo della Città. La porzione che la riguarda adesso è però esposta al Fogg Art Museum a Cambridge (Massachusetts). Per scoprire altre informazioni su quest’opera potete leggere l’articolo del Direttore del Museo al seguente link: Cristo-in-pieta-tra-gli-angeli-di-girolamo-di-benvenuto.

La troviamo poi rappresentata anche nelle ceramiche rinvenute proprio nel Complesso agostiniano e a questo link Santa-Monica trovate tutti i dettagli.