Il blasone in marmo del vescovo Nicola Leti

blasone Nicola Leti

Il blasone in marmo del vescovo Nicola Leti

Il blasone in marmo raffigura le armi del secondo vescovo aquesiano Nicola Leti da Spoleto (1655-1674†), a cui si deve la fondazione, il 21 aprile 1658, del Monte di pietà di Acquapendente. Sono rappresentati: uno scudo inquartato con ruota, sormontato da cappello cardinalizio con nappe discendenti ai lati.

Il pregevole manufatto è databile tra il 1655 e il 1674.

Durante la reggenza di Monsignor Nicola Leti, si celebrò il Sinodo, venne rifatto l’altare maggiore della Cattedrale e si provvide alla costruzione di una adeguata sacrestia. Rimase ad Acquapendente diciannove anni, ma poi si ritirò a vita privata a Spoleto, sua patria, ove morì poco dopo.

Testi: Giorgio Lise – Acquapendente

La famiglia Leti, originaria di Spoleto in Umbria, ha giocato un ruolo di rilievo nella storia della regione, con diverse figure di spicco sia in ambito religioso che politico.

Tra i membri più noti vi è il Vescovo Nicola Leti, che operò appunto ad Acquapendente e divenne un riferimento spirituale e amministrativo per la comunità.

La famiglia possedeva anche la Villa di Sustrico, una residenza signorile simbolo del loro prestigio.

FONTE TESTO E FOTO: https://www.iluoghidelsilenzio.it/villa-di-sustrico-spoleto-pg/

Palazzo Leti, oggi un hotel di charme a Spoleto, è una storica residenza della nobile famiglia Leti, trasformata nel XV e XVI secolo in una dimora aristocratica. Situato vicino al Duomo e al Ponte delle Torri, il palazzo si distingue per i suoi soffitti lignei, il salone affrescato e il raffinato giardino all’italiana. La famiglia Leti abitò qui per circa tre secoli, arricchendo la struttura con elementi neoclassici e un giardino pensile. Attualmente, il palazzo ospita eventi culturali e offre un’esperienza di ospitalità elegante e senza tempo.