Il magnifico campanile della chiesa di San Francesco

Il magnifico campanile della chiesa di San Francesco

Nel cuore di un tempo antico, la maestosa chiesa di San Francesco si ergeva con l’eleganza dei secoli. La sua storia iniziò tra le pietre di una chiesa dedicata a Maria Assunta, consacrata nel lontano 1149, quando il borgo circostante rispondeva al dolce nome di Santa Maria.

Nel 1255, un dono generoso la consegnò nelle mani dei francescani, che con il fervore della loro fede intrapresero la costruzione di un nuovo edificio dalle forme gotiche. Nel corso del tempo, la navata stessa fu plasmata di nuovo nel 1747, assumendo una nuova vita attraverso il tocco artistico dei frati.

Il campanile di San Francesco, possente e solenne, vide la luce nel remoto 1506, quando la prima pietra fu collocata con un senso di devozione palpabile. Il suo basamento, imponente con oltre due metri di altezza, si ergeva con tre ripiani di pietra, lavorata con maestria attraverso una tecnica conosciuta come “lavorata alla punta”. Ma cosa cela questo termine? È l’arte di plasmare la pietra con uno scalpello o un altro strumento appuntito, donandole un’aura di rusticità e autenticità.

Tra le curiosità sussurrate tra le sue mura, spiccano quelle sulle campane che danzano sulla torre. Tre di esse, come guardiani del tempo, occupano il loro posto privilegiato. La più antica risale al lontano 1472, quando il maestro campanaro Giovanni da Ferentino la plasmò con maestria, e nel 1534 la pose al suo posto, pronta a intonare il suo canto nei secoli a venire.