Le ceramiche aquesiane del 900

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Le ceramiche aquesiane del 900

Questo piatto in ceramica racconta una storia fatta di tradizione, riscoperta e orgoglio artigiano. Realizzato nella prima metà del Novecento dalla bottega Fuschini Rosa, si inserisce in quel momento straordinario in cui Acquapendente torna a guardare al proprio passato medievale per reinventarlo in chiave moderna.

La forma, ampia e leggermente ondulata, accoglie una decorazione che sembra fiorire direttamente sulla superficie: un intreccio vivace di corolle rosse, gialle, blu e viola, immerse in un movimento leggero di foglie verdi e piccoli elementi vegetali. Non è una composizione rigida, ma un ritmo naturale, quasi spontaneo, che richiama l’energia della primavera e il gesto libero della mano dell’artigiano.

Il fondo chiaro, appena avorio, esalta la luminosità dei colori, mentre il sottile bordo blu accompagna lo sguardo lungo il perimetro del piatto, come una linea che contiene e allo stesso tempo valorizza la scena floreale. È una decorazione che guarda indietro, alle maioliche arcaiche dell’Italia centrale, ma lo fa con una sensibilità nuova, più leggera, più narrativa.

In questo oggetto si percepisce tutta la volontà della manifattura Fuschini Rosa di recuperare e reinterpretare la tradizione ceramica locale: non una semplice imitazione del passato, ma un dialogo vivo con esso. È un piatto che nasce per l’uso quotidiano, ma che conserva dentro di sé il gusto di un’epoca e il desiderio, tipicamente novecentesco, di trasformare l’arte in qualcosa di vicino, abitabile, presente nella vita di tutti i giorni.