conti di bottega

conti di bottega

Nella terza sala, sono esposti gli oggetti che servivano al ceramista all’interno della camera di cottura per l’accatastamento e la produzione degli oggetti ceramici. È possibile familiarizzare con l’attività di questi “Vascellari”, “Figuri”, “Vasari” o “Fornaciari” – come li definisce il Biondi –  che non esitavano a compilare i conti di bottega su pezzi di ceramica di scarto e che rifornivano diversi settori di produzione, come quello tessile. I reperti sono stati rinvenuti durante gli scavi nell’attuale piazza Tranquillo Guarnieri, antistante la sede museale che hanno permesso anche di individuare i resti di un’antica fornace del Cinquecento e una serie di “butti”, alcuni contenenti quasi esclusivamente scarti di lavorazione della fornace stessa, come questo.