
22 Ott Le fontane della Rugarella
Acquapendente, sin dalle sue origini, è stata una terra abbondante di sorgenti naturali, alimentate dalla particolare conformazione geologica del territorio. L’incontro tra i depositi di tufo e le colate laviche sottostanti ha favorito l’emergere di queste acque, rendendo la città un autentico tesoro idrico.
Tra le fonti più significative, la “Fonte della Rugarella” ha una storia strettamente legata allo sviluppo urbanistico della città. La sua attuale forma risale alla seconda metà dell’Ottocento, quando un importante progetto di riqualificazione urbana, guidato dall’architetto Guglielmo Meluzzi, le donò un aspetto monumentale, conferendo maggiore importanza e visibilità a questa risorsa preziosa. La fonte prende il nome dalla via su cui si affaccia, nota come “Via delle Sugarelle” o “Rugarella”.
Non lontano da questa fonte scorreva un tempo il torrente Rivo, oggi incanalato sotto la pavimentazione stradale, a testimonianza di come l’acqua fosse parte integrante della vita cittadina. Intorno alle fonti d’acqua, infatti, si svilupparono fiorenti attività artigianali, tra cui le alcune “fabbriche” di ceramica, che resero Acquapendente un centro rinomato per la produzione di ceramiche artigianali. Grazie alla quantità delle acque e all’abilità degli artigiani, la città divenne un punto di riferimento per la ceramica artistica nel centro Italia.
La Fonte della Rugarella rappresenta, dunque, non solo un elemento architettonico di pregio, ma anche un simbolo della ricchezza storica e artigianale di Acquapendente, testimoniando l’intimo legame tra la città e le sue fonti d’acqua.
