
17 Ott Guardare oltre la superficie – l’indagine a infrarossi
In occasione del restauro condotto dal Laboratorio per il Territorio della Regione Lazio, l’opera è stata sottoposta a una particolare indagine diagnostica: la riflettografia a infrarossi.
Guardare oltre la superficie: l’indagine a infrarossi
Si tratta di una tecnica non invasiva, utilizzata per approfondire alcuni elementi visibili sulla superficie pittorica, in questo caso alcune anomalie riscontrate nella zona della mano e del collo della Madonna.
Cosa mostrano gli infrarossi
Osservata attraverso gli infrarossi, la superficie di un dipinto può apparire molto diversa da come siamo abituati a vederla. Alcuni strati di colore, che alla luce naturale risultano compatti e coprenti, diventano parzialmente trasparenti, lasciando emergere ciò che si trova al di sotto.
Possono così affiorare il disegno preparatorio, eventuali modifiche in corso d’opera oppure interventi successivi. È come se l’immagine restituisse una seconda lettura, nascosta sotto quella visibile.
La storia nascosta del dipinto
Proprio grazie a queste indagini è stato possibile individuare tracce di ritocchi eseguiti nel secolo scorso. Interventi che, a occhio nudo, risultavano difficili da distinguere, ma che la diagnostica ha permesso di riconoscere con maggiore chiarezza.
Il restauro non ha quindi solo restituito l’opera alla sua leggibilità, ma ha contribuito a ricostruirne la storia materiale, fatta di trasformazioni, interventi e stratificazioni nel tempo.
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