Gloria di Sant’Antonio da Padova

Giacomo Collini

Gloria di Sant’Antonio da Padova

Giacomo Collini, Gloria di Sant’Antonio da Padova, 1630 (documentato), olio su tela, 250 × 158 cm. Provenienza: Convento di San Francesco

L’opera, inedita, risulta registrata nell’Inventario del mobilio, supellettili, ed arredi sagri del convento di San Francesco di Acquapendente redatto nell’agosto del 1868 (App. I, doc. 5), dove, presso il primo altare a destra nella chiesa di S. Maria o di S. Francesco «vi è un quadro anche grande in tela di Sant’Antonio di Padova», posto accanto ad un dipinto «piccolo di pregio, della Santissima Vergine col Bambino», qui identificato nell’opera su tavola attribuita al Maestro di Marradi.

Ben più circostanziate, le notizie contenute nell’Inventario della biancheria del Convento, degli utensili di cucina e del mobilio delle camere del 1922 (App. I, doc. 13), dal quale apprendiamo sia il nome del committente del «Sant’Antonio da Padova» che fu «fatto dipingere da padre Pacifico Nazio di Acquapendente» e che figura «in un canto del quadro è dipinto il medesimo padre Pacifico», sia l’anno di esecuzione dell’opera: «1630». Inoltre, viene ricordato il nome anche del responsabile della pala d’altare, «Giacomo Collini», artista che risulta documentato per la decorazione degli scomparti nel soffitto della Cappella Palatina in Palazzo dei Priori a Viterbo dal marzo del 1631 (Carosi 1988, pp. 33, 73-74).

L’opera, delineata con squisita eleganza, si articola su diversi piani: nel registro inferiore è posto il committente, Padre Pacifico, francescano dell’ordine dei minori di Acquapendente, profilato di tre quarti e con le mani giunte. Questi dirige lo sguardo verso il Sant’Antonio da Padova, ritratto coi suoi attributi tradizionali: un giglio e una immagine di Gesù bambino, posta su di un libro e sorretta da un angelo. Il Santo si rivolge al Redentore che a sua volta guarda la Madre; completano la scena uno stuolo angelico e teste cherubiche.

L’opera, assieme al resto dei dipinti esposti per l’inaugurazione della pinacoteca di San Francesco, sono stati interessati da un restauro eseguito da Mariano Marziali.

Bibliografia
Alessi Andrea Da “I dipinti del Museo della città di Acquapendente”, a cura di Andrea Alessi e Luisa Caporossi, Antiquares 2021, pp. 45-46-47