Gloria di sant’Antonio da Padova

Giacomo Collini

Gloria di sant’Antonio da Padova

Gloria di Sant’Antonio da Padova: un capolavoro di Giacomo Collini

La grande pala d’altare che raffigura la “Gloria di Sant’Antonio da Padova” è un’opera maestosa che appartenne ai padri Minori Conventuali, originariamente collocata negli ambienti del convento. La tela, di notevole qualità pittorica, si distingue per la ricercatezza dell’impaginazione e la finezza esecutiva. Queste caratteristiche suggeriscono l’attribuzione a un ambito culturale più ristretto, riconducibile nello specifico a Sebastiano Folli (1568-1621), un pittore senese che lavorò a stretto contatto con Bartolomeo Cesi.

L’opera è firmata da Giacomo Collini e datata 1630. Questo imponente olio su tela, che misura 250×158 cm, proviene dal convento di San Francesco ed è stata descritta per la prima volta in un inventario del 1868.

Nell’opera sono rappresentati Sant’Antonio che è ritratto con il giglio, simbolo di purezza, e l’immagine di Gesù Bambino sostenuto da un libro, il Redentore che è rivolto verso la Madre, accompagnato da angeli. e Padre Pacifico un fracescano dell’ordine aquesiano e committente dell’opera.

Questo dipinto non solo esprime la devozione e la gloria di Sant’Antonio da Padova ma anche l’abilità artistica di Giacomo Collini, che riesce a trasmettere un senso di sacralità e solennità attraverso la composizione e i dettagli iconografici.

Opera proveniente dal Convento di San Francesco in Acquapendente di proprietà del Fondo Edifici di culto- Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – Direzione Centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione del Fondo edifici di Culto.