ICONOGRAFIA DI MARIA: breve storia della Madonna nell’arte.

Maestro di Marradi

ICONOGRAFIA DI MARIA: breve storia della Madonna nell’arte.

Il culto della madre è antichissimo e parte già da epoche anteriori alla diffusione del Cristianesimo. Una moltitudine di popoli in diverse aree del mondo venerava una divinità femminile primordiale, rappresentata in diverse forme, ma sempre associata alla forza generatrice o alla Terra.

La civiltà cretese credeva nella Dea Madre guida del popolo, gli antichi egizi veneravano Iside Dea della vita, gli antichi greci accostavano la Grande Madre a Gea, e i druidi lodavano una statua in legno di donna rappresentante la fertilità. Questo culto diffuso spiega l’esistenza di alcune effigi mariane pre-cristiane, realizzate prima della stessa nascita di Maria e catalogate come prefigurazione della Vergine. Talvolta le Madonne appaiono con volto bruno proprio per il sincretismo di credenze antiche.

Nell’arte cristiana occidentale la più antica immagine, conosciuta, di Maria è quella delle catacombe di Priscilla a Roma, risalente alla metà del III secolo e raffigurante l’affresco di una Madonna seduta con il Bambino sulle ginocchia. Ecco che nel Cristianesimo la figura di Maria è collegata al ruolo di madre di Gesù in una copiosa produzione artistica che vede tra i titoli più frequenti quello di Madonna col Bambino.

La lunghissima tradizione dell’iconografia mariana vede il soggetto adattarsi al bisogno dei fedeli e alle diverse epoche dalle quali emerge il sostrato culturale coèvo. È noto come la chiesa usasse l’immagine per veicolare e comunicare l’importanza dei personaggi sacri ad un popolo prevalentemente analfabeta. Così dall’interno delle chiese cristiane si diffonde l’immagine della Madonna, prima come figura di secondo piano, poi sempre più centrale.

Nel tardo Medioevo Maria appare spesso seduta su un trono regale quasi come un’imperatrice scostante e austera in una posizione che richiama le convenzioni di prestigio greco-romane, l’espressione è distaccata così come il contatto reso al minimo.

sacra Maestà Piermatteo D'Amelia

Nel Rinascimento invece, grazie alla spinta umanistica, inizia una rivoluzione rappresentativa che vede la sua figura presentarsi meno formale e più amorevole: aumenta il contatto col Bambino e l’incrocio dello sguardo. Molti artisti si sforzano di rappresentare il forte legame materno, il rapporto umano tra una madre e il suo bimbo, in una circostanza relativa all’atto della nascita e più vicina all’esperienza di vita umana.

 

Da qui in poi le Vergini saranno sempre più umane in luoghi umili e quotidiani, perdendo l’aurea mistica in favore di intimità e tenerezza in un processo di umanizzazione della Madonna.

L’immagine di Maria ricorre frequentemente anche nelle raffigurazioni: Sacra Famiglia, Madonna leggente, Madonna dell’umiltà.

sacra famiglia con san giovannino

Skill guadagnata: l’impostazione della Madonna può tornare utile per capire indicativamente il periodo dell’opera!  >_<