Un nomen sacrum che fin dal medioevo ha un uso amplissimo nell’arte figurativa della chiesa cattolica come Cristogramma. La sigla IHS (o in alfabeto greco ΙΗΣ) compare per la prima volta nel III sec. fra le abbreviazioni utilizzate nei manoscritti greci del Nuovo Testamento, chiamate oggi nomina sacra. Essa indica il nome ΙΗΣΟΥΣ, cioè “Iesous”, Gesù, in lingua greca antica e caratteri maiuscoli. La sigla è spesso abbinata a XPS per “Christos”; le due sigle sono costruite in modo analogo, utilizzando le prime due lettere e l’ultima del nome, perciò la S è l’ultima lettera del nome Iesus e non la terza, come spesso viene affermato.