Il direttore

andrea alessi

Si è laureato con il massimo dei voi nel 2001 con una tesi in Storia dell’Arte Moderna dal titolo La decorazione pittorica della Palazzina Gambara a Bagnaia presso la Facoltà di Conservazione dei Beni culturali di Viterbo (sotto la direzione di Daniela Cavallero Gallavotti e Simonetta Prosperi Valenti Rodinò). Si specializza nel 2005 in “Tutela e valorizzazione del Patrimonio Storico-artistico” e nel 2019 discute il dottorato di ricerca presso il dipartimento di studi filosofici, umanistici e giuridici dell’Università della Tuscia con il massimo dei voti proponendo una tesi su Vittoria Colonna, Michelangelo e il circolo degli Spirituali di Viterbo: produzione figurativa dagli anni ’40 agli anni ’60 del Cinquecento, sotto la direzione di Anna Modigliani e Claudio Strinati.

E’ Direttore scientifico del Museo della Città di Acquapendente (dal 2016), coordinatore editoriale della rivista scientifica “Biblioteca & Società” (dal 2012), docente di Storia dell’Arte Moderna presso la facoltà di Scienze del Turismo (dal 2018) e, fino al febbraio 2019, consigliere di amministrazione di Fondazione Vulci con la responsabilità del coordinamento scientifico.

Ha al suo attivo partecipazioni a mostre internazionali Sebastiano del Piombo 1485-1547 (a cura di C. Strinati), nel 2008 (Palazzo Venezia di Roma e Gemäldegalerie di Berlino -Motta editore); Notturno Sublime. Sebastiano e Michelangelo nella Pietà di Viterbo (a cura di C. Strinati e A. Lo Bianco), Viterbo 2004 (Viviani editore); Il Taglio della Luce nella pittura di Mattia e Gregorio Preti (a cura di J. Spike), Viterbo 2004. Come curatore ha inaugurato Sacro & Profano. Capolavori a Viterbo tra il Quattrocento e il Settecento (Viterbo – GBEditoriA 2014), Gli eccellenti falsi di Raffaello ad Acquapendente (Acquapendente 2016) e, recentemente, I Mai visti. Inediti dai depositi del museo della Città di Acquapendente (2016-2017) oltre a La Bellezza Svelata dai laboratori di Acquapendente e Viterbo (2017).

Ha redatto saggi e monografie per molte case editrici: da Electa a Motta editore, da Viviani a GBEditoriA. 

Tra i suoi lavori più significativi Raffaellino da Reggio e la direzione dei lavori pittorici nella Palazzina Gambara a Bagnaia, in “Bollettino d’Arte” (2004); Dante, Sebastiano e Michelangelo. L’Inferno nella Pietà di Viterbo, Electa-Mondadori, Milano 2007; Bomarzo: Il Sacro Bosco (ElectaArchitettura 2009) e Bomarzo: il Sacro Bosco. Fortuna critica e documenti (GBEditoriA 2009), entrambi a cura di S. Frommel con la collaborazione di A. Alessi e Sacro & Profano. Capolavori a Viterbo tra il Quattrocento e il Settecento (GBEditoriA 2015). 

Al museo di Acquapendente ha promosso una serie di importanti restauri di opere d’arte che costituiscono il nuovo percorso museale. Da qualche anno si occupa di management e marketing del patrimonio storico-artistico.