







Il Museo della Città di Acquapendente custodisce e racconta il patrimonio storico, artistico e culturale del territorio, offrendo un percorso che attraversa secoli di storia e restituisce il profondo legame tra la comunità e il suo passato.
Gestito dal Comune di Acquapendente, il museo riunisce collezioni di diversa proprietà giuridica, frutto di una collaborazione istituzionale che coinvolge la Curia di Viterbo, il Fondo Edifici di Culto, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, la ASL di Viterbo e lo stesso Comune. Questa pluralità di provenienze arricchisce il racconto museale e testimonia l’importanza storica del patrimonio conservato.
Le raccolte comprendono quasi mille reperti, tra ceramiche arcaiche e rinascimentali, manufatti lapidei, oggetti di arte liturgica e dipinti di grande valore, che documentano l’evoluzione artistica e culturale del territorio. Numerosi sono gli artisti che hanno lasciato una traccia significativa del loro passaggio, dal Maestro di Marradi a Sano di Pietro, da Alessandro Algardi a Girolamo di Benvenuto del Guasta, contribuendo a costruire un patrimonio di straordinaria ricchezza.
Il Museo della Città è iscritto all’OMR e fa parte del Sistema Museale del Lago di Bolsena, inserendosi in una rete culturale che valorizza il patrimonio diffuso dell’Alta Tuscia.
All’interno del Museo Palazzo Vescovile è stata recentemente inaugurata una nuova sezione dedicata alla Pinacoteca di San Francesco, che accoglie una collezione di straordinario valore, unica nel territorio viterbese. Il percorso espositivo propone un viaggio nell’arte tra Medioevo e Rinascimento, attraverso dipinti su tavola e su tela che testimoniano la ricchezza del patrimonio artistico cittadino.
Tra le opere conservate spiccano i lavori di Sano di Pietro e del Maestro di Marradi, affiancati da repliche di Terenzio Terenzi, oltre a dipinti di grande pregio come la Visione di Sant’Antonio da Padova e la Sacra conversazione. Le sale della Pinacoteca, ospitate in ambienti storici del Palazzo Vescovile, sono state oggetto di un accurato intervento di restauro che ha restituito al pubblico spazi rimasti a lungo chiusi.
Il nuovo allestimento è accompagnato da pannelli didattici aggiornati, apparati informativi chiari e approfondimenti digitali, pensati per favorire una lettura accessibile e consapevole delle opere. Una rinnovata illuminazione e un arredo sobrio ed elegante contribuiscono a valorizzare le collezioni e a rendere la visita un’esperienza immersiva e accogliente.
È inoltre in corso di allestimento una nuova sezione dedicata alle ceramiche arcaiche, che ospiterà una delle più significative raccolte di maiolica medievale dell’area viterbese. I reperti, databili a partire dal XIV secolo, testimoniano una tradizione ceramica radicata nel territorio e strettamente legata alle influenze dell’Alto Lazio, dell’Umbria e della Toscana.
La collezione comprende boccali, catini e vascelli, decorati con motivi geometrici e vegetali, stemmi araldici, iscrizioni e simbologie religiose, oltre a raffigurazioni figurative che rimandano alla cultura cortese del tempo. Ogni manufatto contribuisce a ricostruire aspetti della vita quotidiana, del gusto e della società medievale.
I materiali provengono in gran parte da una campagna di scavi condotta nel 1995 con il supporto dell’Archeoclub d’Italia – sezione di Acquapendente, e saranno valorizzati all’interno di un percorso espositivo pensato per raccontare il ruolo della ceramica nella storia locale.