
11 Lug Il Palazzo Comunale
Il Palazzo Comunale di Acquapendente, come lo vediamo oggi, è il risultato di un periodo di rinascita e fermento architettonico post-unitario che attraversò tutta l’Italia. Anche Acquapendente partecipò a questo movimento di rinnovamento, rimodellando numerosi edifici sia civili che religiosi. Un disegno del 1873, realizzato dall’architetto Guglielmo Melluzzi, ci mostra com’era il vecchio palazzo: una costruzione con una torre campanaria più alta del resto dell’edificio, dotata di orologio e campane.

Nel 1877, si decise di abbattere la vecchia struttura e, due anni dopo, partirono i lavori per il nuovo edificio, conclusi nel 1884 sotto la direzione del costruttore viterbese Grandori. Melluzzi, lo stesso architetto che aveva disegnato l’edificio originale, fu l’autore del progetto del nuovo palazzo. La sua figura divenne centrale per Acquapendente grazie ai numerosi interventi che eseguì in città: dal cimitero ai lavatoi pubblici, fino al restauro di chiese e decorazioni di fontane.

Il Palazzo Comunale si erge con la sua maestosa eleganza neoclassica, dominando la piazza con il suo portico sostenuto da dodici pilastri e undici archi. Sopra il portico si trovano due piani con ampie finestre, mentre la sommità è decorata da un grande orologio incorniciato dagli stemmi del Comune. L’ingresso avviene tramite una monumentale scalinata che conduce ai piani superiori. Il primo piano, caratterizzato da un corridoio centrale che si affaccia sulle finestre, ospita la Sala del Sindaco e il grande salone consiliare, cuore delle attività comunali.

