
28 Giu Il rosario francescano
Il rosario esposto nella camera dedicata al vescovo Tranquillo Guarneri, all’interno dell’Episcopio, è uno degli oggetti che contribuiscono a ricreare l’atmosfera raccolta e personale di questo ambiente. Collocato sopra l’inginocchiatoio, richiama la dimensione quotidiana della preghiera e della devozione che accompagnava la vita del presule.
Realizzato artigianalmente con autentico legno d’ulivo proveniente dalla Terra Santa, presenta grani dal colore naturale, ciascuno caratterizzato da venature uniche, uniti da un resistente cordoncino nero. Il crocifisso, anch’esso in legno d’ulivo, reca sul retro il timbro “Jerusalem”, a testimonianza della sua origine. Il rosario è inoltre benedetto e proviene direttamente dalla Terra Santa, conferendo all’oggetto un particolare valore devozionale e simbolico.
La Terra Santa è affidata alla cura della Custodia di Terra Santa, antica provincia dell’Ordine dei Frati Minori che, da oltre otto secoli, custodisce i principali luoghi della vita di Cristo e sostiene le comunità cristiane presenti in Israele, Palestina, Giordania, Libano, Siria, Cipro e in altri territori. Con sede presso il convento di San Salvatore a Gerusalemme, la Custodia rappresenta ancora oggi un punto di riferimento fondamentale per la conservazione del patrimonio religioso, storico e culturale dei Luoghi Santi.
Questo prezioso rosario è stato donato al Museo della Città di Acquapendente da Luca Giuliani ed è oggi parte integrante dell’allestimento della camera dedicata al vescovo Tranquillo Guarneri. La sua presenza, accanto alle altre suppellettili appartenute al presule, arricchisce il percorso espositivo offrendo ai visitatori uno sguardo autentico sulla spiritualità e sulla vita quotidiana di uno dei protagonisti della storia religiosa di Acquapendente.
