
18 Mag Il boccale dei cavalieri
Nel 1995, gli scavi nel convento di Sant’Agostino di Acquapendente hanno portato alla luce vari reperti di ceramica arcaica, oggi esposti al Museo della Città. Questi oggetti raccontano l’ultima fase abitativa del convento prima del suo abbandono definitivo.
Le decorazioni sui manufatti includono motivi geometrici, vegetali, religiosi e araldici, tipici dell’alto Lazio, con alcune variazioni originali.
Il boccale ritrovato nel convento di Sant’Agostino è un esempio interessante di ceramica arcaica con una scena decorativa insolita e dettagliata, che raffigura un duello tra due cavalieri armati di spada e piccolo scudo. Questa scena sembra essere ispirata alle tecniche illustrate nel Traitè de combat, un manuale medievale di arti marziali attribuito a Johann Lichtenauer, un rinomato maestro d’armi.
Lichtenauer aveva elaborato un sistema di combattimento, che veniva insegnato ai giovani nobili per prepararli alla vita militare. Il trattato è ricco di illustrazioni che mostrano diverse posizioni e tecniche di duello, alcune delle quali sembrano essere state reinterpretate nel boccale. In particolare, il confronto tra i cavalieri appare stilizzato, ma mantiene la tensione e il dinamismo tipici delle raffigurazioni medievali legate alla cavalleria e alla cultura della spada.
Questa rappresentazione di un duello cavalleresco potrebbe essere stata utilizzata non solo come decorazione, ma anche come simbolo di valori come il coraggio e la lealtà, molto presenti nell’iconografia del tempo.
Inoltre presenta sul collo una decorazione con motivo a catenella in verde ramina, le due figure maschili che si fronteggiano a duello sono sul corpo centrale sferoidale.
