La lucerna

La lucerna

Le lucerne erano strumenti di illuminazione usati principalmente in ambienti domestici, religiosi e pubblici. Realizzate in ceramica o terracotta, avevano un design semplice ma funzionale: presentavano una cavità centrale per contenere l’olio combustibile (spesso olio d’oliva) e uno o più beccucci dove si posizionava lo stoppino, solitamente fatto di lino o altre fibre naturali.

Queste lucerne servivano a fornire luce durante le ore serali e notturne, essenziali in un’epoca priva di illuminazione elettrica. L’olio veniva lentamente bruciato, permettendo al lume di illuminare per diverse ore. La forma poteva variare, da semplici modelli a quelli più decorati con motivi religiosi o geometrici, riflettendo anche l’arte e la cultura del tempo.

La lucerna esposta al Museo della Città di Acquapendente è un esempio di produzione artigianale locale. Ritrovata integra all’interno del butto del convento di Sant’Agostino, misura solo 5 cm di lunghezza e 3 cm di larghezza, rendendola un oggetto di dimensioni molto ridotte. La superficie è ricoperta da uno strato di smalto, che conferisce un aspetto lucido e decorativo. Questo dettaglio la distingue come un manufatto non solo funzionale ma anche di pregio, mostrando le abilità e lo stile dell’artigianato aquesiano del XIV secolo.