La Passione di Cristo

La Passione di Cristo

Con il termine passione si indicano gli ultimi giorni di vita di Gesù. La narrazione di questi ultimi attimi, fatti di sofferenza e umiliazione, e culminati nell’agonizzante crocifissione, ha origine dalle pagine dei quattro vangeli canonici. Insieme a Incarnazione, Risurrezione, e Ascensione, costituisce uno dei misteri principali del Cristianesimo.
Passione deriva dal latino passio (supino del verbo păti, cioè “soffrire, sopportare, subire”) e il significato recepito riguarda l’esemplare sofferenza di Cristo nonché il suo incrollabile amore. Questo valore semantico verrà utilizzato anche nell’agiografia per il racconto dei supplizi subìti dai martiri.
Il dramma religioso della Passione rappresenta – forse – il tema più importante dell’iconografia cristiana. Dal XII secolo in poi, innumerevoli artisti hanno attinto da questo motivo, con ricorrenza sempre più voluminosa, per la realizzazione di scene emblematiche raffiguranti gli ultimi momenti di Gesù come ad esempio La Deposizione o La Pietà.
Celebri sono: L’ultima cena di Leonardo da Vinci, Cristo morto di Andrea Mantegna, la Resurrezione di Cristo di Raffaello, la Deposizione di Caravaggio. O la mirabile scultura de La Pietà di Michelangelo. E poi ancora Giotto, Rubens, Beato Angelico, a testimonianza dell’inesauribilità della materia nelle sue possibili variazioni.
Nel trattare un tema così profondamente sentito, la sensibilità e il genio di artisti straordinari hanno accorciato la distanza cronologica di fatti numinosi in una condensa sincronica che rivela tutta la sua potente trascendenza, nella meraviglia dell’osservatore.