La Torre Julia de’ Jacopo

La Torre Julia de’ Jacopo

La porta medievale di Acquapendente

La Torre Julia de Jacopo, anticamente nota come Porta del Santo Sepolcro o Porta Romana, rappresenta una delle più importanti testimonianze dell’architettura medievale di Acquapendente.

Collocata all’ingresso meridionale della città, costituiva uno degli accessi principali al borgo fortificato e faceva parte del sistema difensivo che proteggeva l’abitato lungo l’antico tracciato della Via Francigena. Per secoli vi transitarono pellegrini, mercanti e viandanti diretti verso Roma o provenienti dalla Terra Santa, rendendola uno dei luoghi più significativi della storia cittadina.

L'origine del nome "Julia de Jacopo"

L’attuale denominazione della torre è legata a un episodio rimasto nella memoria collettiva di Acquapendente. Secondo quanto racconta il notaio Pietro Paolo Biondi nelle sue Croniche del 1588, il 18 gennaio 1550, durante l’assalto delle truppe di Niccolò IV Orsini, signore di Pitigliano, una giovane di nome Julia de Jacopo si accorse che il portone della città era rimasto aperto. Nonostante il fuoco degli archibugi nemici, riuscì a richiuderlo tempestivamente, impedendo l’ingresso degli assalitori e contribuendo a salvare la città. Da allora la Porta del Santo Sepolcro è conosciuta come Torre Julia de Jacopo, in ricordo del coraggio della giovane aquesiana.

Un edificio costruito nei secoli

L’aspetto attuale della torre è il risultato di una lunga evoluzione architettonica. Gli studi hanno individuato un primo nucleo risalente al XIII secolo, costituito da una torre quadrangolare destinata all’avvistamento e alla difesa. Tra il XIV e il XV secolo il complesso fu ampliato con una seconda struttura più avanzata, mentre durante il Rinascimento vennero aggiunti il camminamento di ronda, le caditoie e le archibugiere, elementi che ne rafforzavano la funzione difensiva e riflettono l’evoluzione delle tecniche militari dell’epoca.

Un simbolo della città

Ancora oggi la Torre Julia de Jacopo costituisce uno dei monumenti più rappresentativi di Acquapendente. La sua mole domina l’antico accesso meridionale al centro storico e ricorda il ruolo che la città ebbe come luogo di passaggio, di accoglienza e di difesa lungo uno dei principali itinerari europei del Medioevo.

Attraverso la sua storia e la sua architettura, la torre continua a raccontare secoli di vicende che hanno contribuito a costruire l’identità della comunità aquesiana.