Le carceri in versione tech

carceri mideomapping

Le carceri in versione tech

Proiezione video-mapping, luci e ombre insolite

Nel cuore del Museo della Città di Acquapendente si trovano le antiche carceri vescovili, un suggestivo ambiente sotterraneo che racconta la storia del potere ecclesiastico e della giustizia fino all’800. Gli ambienti, conservati in parte nella loro struttura originaria, restituiscono al visitatore un’immagine vivida della durezza della detenzione e dell’autorità esercitata dal potere religioso.

Per valorizzare questo patrimonio e renderlo accessibile in modo immersivo, il museo, grazie al progetto “Alle porte della Tuscia” ha adottato la tecnologia del videomapping: una proiezione dinamica che modella luci, suoni e immagini direttamente sulle superfici architettoniche delle celle.

Grazie a questa tecnica, le carceri prendono vita con narrazioni visive che ricostruiscono scene di vita quotidiana, episodi storici e contesti giuridici, offrendo un’esperienza coinvolgente e altamente evocativa, capace di unire conoscenza e emozione.