Le carceri vescovili

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Le carceri vescovili

L’ingresso alle carceri è accessibile dal giardino interno. Un lungo corridoio collega tre piccoli vani: il primo, più grande, presenta alcuni graffiti che raffigurano per lo più volatili. Quasi sicuramente i carcerati disegnavano ciò che riuscivano a vedere dalla finestra, unica fonte di aria e luce. 

Sono presenti anche le serie di barre che rappresentavano i giorni o le ore passati in cella, utili ai carcerati per non perdere la cognizione del tempo.

La seconda cella, anticamente senza finestre, era invece destinata ai condannati a morte, che solitamente avveniva un paio di giorni dopo la condanna.

L’ultima cella è forse la più interessante. Alcune frasi incise sono scritte in italiano corretto, cosa molto rara all’epoca poiché pochissime persone avevano l’opportunità di istruirsi, ciò ci induce a pensare che in questa cella, oltre agli adùlteri, erano ospitati anche gli eretici.

Dietro ogni graffito lasciato sulle pareti delle celle vi è una suggestiva storia, vi si legge pentimento, è tangibile l’angoscia dell’isolamento alle quali erano stati segregati, ogni graffito cela lo strazio dell’attesa di una sentenza che poteva anche essere mortale.

Sul sito abbiamo creato una sezione dedicata ad alcuni graffiti e simboli incisi sulle pareti. Se volte approfondire prima di venirci a trovare a questo link carceri-vescovili trovate moltissime curiosità.

Le carceri vescovili possono essere visitate solo con accompagnatore e per gruppi che non superino le 5 persone.

Il costo per l’ingresso e la visita guidata è di  € 3,00 a persona.

E’ possibile prenotare la visita guidata sia all’arrivo alla biglietteria del Museo, sia contattando la Coop L’Ape Regina al 388-8568841 oppure mandando un email a eventi@laperegina.it