Le maioliche del Regio Parco di Torino

piatto savonese

Le maioliche del Regio Parco di Torino

Tra le terracotte esposte al museo civico di Acquapendente, ce ne è un tipo smaltato abbastanza caratteristico. I tratti comuni di questa produzione sono innanzitutto l’utilizzo di colori bianco e blu, e i motivi che si riducono a rappresentazioni calligrafiche-naturalistiche: paesaggi, animali, vegetazione, sono dei frequentissimi esempi. Inoltre gli stilemi utilizzati mostrano influenze che aggiungono un tocco orientalizzante al decoro delle ceramiche, soprattutto richiamo di una ispirazione alla maniera cinese.

Si tratta delle maioliche del Regio Parco di Torino che si annoverano sotto i canoni appena descritti. É un fermento manifatturiero che prende il via nell’omonimo quartiere di Torino, a partire dal 1646 quando sotto la direzione di Giovanni Giacomo Bianchi, un gruppo di artisti e operai liguri inizia a produrre in tale direzione.

Gli esemplari noti e ascrivibili con sicurezza a questa produzione sono pochi, tra i quali un piccolo nucleo è conservato al Museo torinese di Palazzo Madama.

Al Museo sono esposti i reperti provenienti dagli scavi archeologici effettuati nel 1996 presso Palazzo Morelli, attuale sede del Cinema Olympia.