LO STILE COMPENDIARIO

LO STILE COMPENDIARIO

Il nome compendiario deriva dal latino compendium (=compéndio): riassunto, sintesi, ridurre in compendio.

Lo stile compendiario a sua volta si riferisce ad una decorazione di veloce esecuzione, e deve il suo nome alla ricerca di una via breve, di risparmio, nella produzione artistica. Nei suoi tratti caratteristici si distingue l’utilizzo di uno sfondo bianco lucido e corposo ottenuto mediante l’utilizzo di uno spesso smalto volto a conferire luminosità e brillantezza. Anche l’utilizzo di altri colori, nel tema rappresentato, segue un principio di esiguità: blu, giallo, talvolta rosso e bruno, si riscontrano come principali se non fondamentali. E lo stesso vale per il disegno, al centro del manufatto, minimale, rappresentativo di stemmi araldici o figure solitarie, che si risolve in raffigurazioni leggere e stilizzate.

 

Il bianco denota un superbo candore, la elementarità stilistica e concettuale senza inutili sforzi di precisione reagisce all’eccesso cromatico di altre tendenze e sottolinea la necessità di un’espressione nuova e semplice.

 

Si tratta di uno stile antichissimo, già noto in età imperiale romana, erede dell’influenza alessandrina nella decorazione di piatti e vasi in ceramica.

Puoi apprezzare questo e molto altro presso il Museo della città civico e diocesano di Acquapendente, dove il tempo si contrae e rivela le sue incredibili manifestazioni e curiosità di un paziente passato patrimonio comune. Il percorso museale integrato dalla mostra IL ‘600 – un’esplosione di colori ti aspettano!