Madonna del Divino Amore

Rondolino Pesarese detto, Terenzio Terenzi da Urbino

Madonna del Divino Amore

La Sacra Famiglia di Terenzio Terenzi: Un esempio di falsificazione eccellente 

In questo dipinto, la Vergine Maria siede a sinistra, accanto a una parete classicheggiante, tenendo Gesù Bambino sulle gambe. Il Bambino si rivolge a San Giovannino, che gli porge la croce astile. Dietro di loro, Sant’Elisabetta e, sullo sfondo, appena visibile, San Giuseppe, in piedi accanto a una finestra che apre su un paesaggio.

Questo quadro è un falso, realizzato dal pittore marchigiano Terenzio Terenzi, noto anche come Rondolino Pesarese, attivo tra la fine del Cinquecento e l’inizio del Seicento come falsario delle opere del Raffaellao. Le dimensioni della tela sono quasi identiche a quelle di un esemplare conservato al Museo di Capodimonte, e l’uso di tinte spente come ocra, verde e celeste, sfumate in una lieve penombra, sono tipiche della produzione di Terenzi.

Le fonti antiche riportano che Terenzi utilizzava supporti usati e logori e applicava una miscela di vernici e colori, che poi anneriva con il fumo per conferire un aspetto invecchiato alle sue opere, ingannando così l’occhio esperto.

Opera proveniente dalla Chiesa di San Francesco di Acquapendente di proprietà del Fondo Edifici di culto- Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – Direzione Centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione del Fondo edifici di Culto.