Medaglie di Gregorio XIII: l’omaggio numismatico al Ponte del Paglia

Medaglie di Gregorio XIII: l’omaggio numismatico al Ponte del Paglia

Lungo la via Cassia, il fiume Paglia rappresentava un grande ostacolo alla circolazione dei viaggiatori. Il fiume, nel suo corso verso Roma, si gonfiava rapidamente con le acque dei suoi affluenti, rendendo spesso impossibile attraversarlo senza rischi. Per secoli, passerelle e ponti furono eretti e distrutti, lasciando viandanti e commercianti a lungo fermi lungo le sponde in attesa che il fiume si calmasse.

Nel 1580, il Pontefice Gregorio XIII prese una decisione fondamentale per migliorare i collegamenti tra Roma e il nord del Lazio: restaurare e rafforzare il ponte sul fiume Paglia. Il lavoro fu affidato ai celebri fratelli Fontana, già noti al Papa e agli Sforza (ai quali fu affidato l’incarico) per la loro partecipazione alla costruzione della Villa Sforzesca. In meno di un anno, il nuovo ponte in muratura, composto da sei arcate, fu completato a fronte di una spesa di circa 5.000 scudi. Il ponte rappresentava un’opera d’ingegneria resistente e ben progettata, come riportato anche nella medaglia commemorativa coniata per l’occasione.

Purtroppo, l’epigrafe che celebrava l’opera – incisa sull’arcata centrale – è andata perduta nei secoli, ma lo stemma papale di Gregorio XIII, che decorava il ponte, è ancora oggi visibile presso il Museo della Città di Acquapendente. Questa testimonianza architettonica e storica è un simbolo dell’impegno di Gregorio XIII nel migliorare le vie di comunicazione e nell’affrontare i bisogni pratici del tempo.

FONTE TESTO: Gli Sforza di Santa Fiora e Villa Sforzesca: Feudalità e Brigantaggio a cura di Maurizio Mambrini effigi edizioni