L’opera di Kadmeia nel murale di Acquapendente

L’opera di Kadmeia nel murale di Acquapendente

A volte, tra i muri di Acquapendente, affiora qualcosa che sembra appartenere a un altro tempo. Non è solo un’immagine ma una una presenza che tutti gli aquesiani portano nel cuore come un abbraccio di madre.

Paolo Kadmeia Marziali - Expectatio

Il muro dove ho chiesto di poter dipingere la mia opera, in via di Santa Vittoria, è molto caro ai miei concittadini, di lì passano tutte le processioni religiose, le infiorate e di lì si accede alla chiesa che custodisce la statua della Madonna del Fiore, un simbolo importante per Acquapendente. Avere la possibilità di dipingere in presenza degli anziani mi ha restituito una grande emozione. Quel muro mi farà pensare sempre alla mia città, alla mia gente, alla Madonna di tutti
Kadmeia
writer

La figura emerge dalla parete come un affresco consumato dal tempo. Il volto è inclinato, lo sguardo abbassato, le mani raccolte in un gesto che richiama immediatamente una dimensione intima, quasi sacra.

Intorno, decorazioni e motivi sembrano dissolversi nella superficie del muro, mescolandosi con le crepe, le macchie, le imperfezioni. Non c’è separazione netta tra l’opera e la parete: tutto sembra appartenere allo stesso tempo.

Il bianco e nero accentua questa sensazione. L’immagine non si impone, ma affiora lentamente, come un ricordo che torna. Non è una semplice citazione del passato.
È un’immagine sospesa, che trasforma il muro in una memoria viva.

 
Murale realizzato nel 2017 in Via Santa Vittoria