PARLA LA STORIA – terza puntata

PARLA LA STORIA – terza puntata

Il primo e più attendibile storico che ne parla in modo ampio e dettagliato è Pietro Paolo Biondi nelle “Croniche di Acquapendente” del 1588, opera negli anni ripresa quasi pedissequamente da eruditi di storia locale nelle loro cronache cittadine.

Nelle “Croniche” il Biondi riporta la genesi dell’evento, le motivazioni che hanno dato vita e la dettagliata descrizione dello svolgimento della festa e il suo scrupolosissimo cerimoniale, tracciando i percorsi della processione con il trasporto della statua della Madonna, le soste nelle numerose chiese cittadine e gli addobbi che danno colore alle case.

Vengono descritti i personaggi più svariati nelle loro livree che si distinguono evidenziano le funzioni: i Priori della Comunità, il Podestà dei Bifolchi (il futuro “Signore di Mezzo Maggio”), i Soprastanti, i castaldi, la milizia, le Corporazioni che filavano portando i ceri accesi e gli emblemi della loro arte. Avanzano seri e composti dottori, notari, mercanti, calzolari, fabbri, “maestri legnami”, bigonzari, muratori, scalpellini e fornaciari, mugnari, vascellari, hosti e tavernieri, bifolci, macellari e pecorari.

come era organizzata la festa? il racconto di pietro paolo biondi - notaio e storico locale

Da quando detta Communità d’Acquapendente si liberò dal tiranno, è solita fare una solenne festa alli 15 di magio, et la fa ogn’anno in questo modo, cioè per authorità del consiglio generale: li priori eleggano quattro cittadini, li quali si domandono soprastanti della festa. Et detti soprastanti vestano li trombetti et castaldi de la Communità, et pigliano quattri palij: uno per correre, uno per lottare, uno per tirare a segno et l’altro per ballare […]

Nella qual mattina sogliono anco andare fino alla Madonna dell’Incarcerata, fora della porta di Santo Sepolcro, perché lì, fora di detta porta, si suole fare la fiera delli bestiame. […]

In processione dietro il confaloniero, che siede sopra un cavallo bene ornato di vestimenti, vanno le guardie, li priori, podestà, gli offitiali de la Communità con l’baldacchino e piffari, et trombetti, i frati, li preti et poi và la statua della Madonna sotto il baldacchino, bene orata di vestimenti e ciliege, et avante vi vanno li cerij de la Communità accesi.

Dopo segue il cerio de dottori e notarilij, mercanti, calzolari, fabbri, maestri legnami, bigonzari, muratori, scalpellini e fornaciari, mugnari, vascellari, hosti e tavernieri, bifolci, macellari e pecorari. […]