
22 Set Reliquiario di Santa Elisabetta Martire
Anticamente appartenuto ai frati francescani di Acquapendente, il manufatto è entrato a far parte delle collezioni museali nel 1993, data in cui appare schedato dalla Soprintendenza assieme ad altri due pendant. Grazie al sigillo in ceralacca è stato possibile datare, tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del secolo successivo, l’autentificazione della reliquia ad opera dal vescovo aquesiano Gisleno Veneri (23 maggio 1887-15 dicembre 1919), di cui si riconosce lo stemma del casato, anche dipinto nella sala del trono dell’antico palazzo Oliva (Palazzo vescovile) oggi sede del museo.
Esposto per la prima volta a pubblico in occasione della mostra “La Bellezza Svelata dai laboratori di restauro di Acquapendente e Viterbo – a cura di Andrea Alessi e Claudio Strinati”
RELIQUIARIO SANTA ELISABETTA MARTIRE RESTAURO
Opera proveniente dalla Chiesa di San Francesco di Acquapendente di proprietà del Fondo Edifici di culto- Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – Direzione Centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione del Fondo edifici di Culto.
Opera proveniente dalla Chiesa di San Francesco di Acquapendente di proprietà del Fondo Edifici di culto- Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – Direzione Centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione del Fondo edifici di Culto.
