Ritratto di Papa Pio VII Chiaramonti

Ritratto di Papa Pio VII Chiaramonti

Questo ritratto, che attualmente decora insieme ad altri la Sala del Trono del Palazzo Vescovile oggi sede del museo della Città di Acquapendente, proviene dalla chiesa del Santo Sepolcro e raffigura il pontefice Pio VII Chiaramonti (Luigi Barnaba Chiaramonti Cesena 1742- Roma 1823). Il papa è in atto di benedire con la mozzetta rossa e i risvolti in ermellino, il dipinto è vicino alle tradizionali raffigurazioni del pontefice come quelle più note che ci sono state tramandate dal pennello del pittore Jean Baptise Wicar (1762-1834) ed in particolare quella della Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, il grande dipinto raffigurante il Concordato tra Pio VII e la Francia della Pinacoteca Vaticana e per restare nel Viterbese il dipinto col ritratto del pontefice nella Collegiata di Canino.

Probabilmente il ritratto di Acquapendente fu eseguito in ricordo del breve soggiorno di Pio VII nella diocesi, il 23 novembre 1804, in occasione della fuga da Roma verso la Toscana per sfuggire alle truppe francesi. In questa occasione il pontefice fu ospitato dal vescovo Florido Pierleoni, come ricordato in una lapide conservata proprio nel museo di Acquapendente che descrive anche come il papa giunse in città all’una di notte e fu accolto dalla cittadinanza.