Sala terza già libreria

Sala terza

Sala terza già libreria

Nel XIX secolo la sala era adibita a libreria e conteneva molti volumi come si può dedurre dagli inventari che sono stati redatti nel corso dei secoli.

In questo ambiente oggi troviamo molti oggetti ceramici rinvenuti durante l’attività di scavo in piazza Tranquillo Guarneri – giardino antistante la sede museale – tra il 1988 ed il 1991. Gli scavi hanno permesso anche di individuare i resti di un’antica fornace del Cinquecento e una serie di “butti”, alcuni contenenti quasi esclusivamente scarti di lavorazione della fornace stessa.

La lavorazione della ceramica era una delle più importanti attività artigianali del borgo.

In questa stanza ci troviamo praticamente all’interno di un butto. I butti sono degli immondezzai, pattumiere che nel medioevo venivano realizzate in queste zone che sono tufacee, scavando dei pozzetti alla base delle case o anche negli esterni, perché potevano essere anche ad uso pubblico non solo privato e come tutte le pattumiere venivano riempite di rifiuti e poi periodicamente svuotati oppure si poteva scegliere per una ragione o per un’altra di lasciarmi in quel modo e sigillarli con una copertura con un tappo. Quando vengono ritrovati sono una fonte preziosissima per gli archeologi perché ci danno uno spaccato della vita reale.

Chiaramente i materiali organici si decompongono e rimangono a noi materiali duri tipo la ceramica, il vetro e il metallo.