San Dionigi Areopagita

San Dionigi

San Dionigi Areopagita

Giacomo Collini, San Dionigi Arepagita, fine XVI – inizi XVII secolo, olio su tela, 170x78cm – pinacoteca di san francesco 

L’opera, in cui è raffigurato San Dionigi con i suoi canonici attributi, appartiene al ricco corredo di dipinti anticamente appartenuto ai Minori conventuali di San Francesco di Acquapendente. Originariamente situato nei locali dell’annesso convento, fa parte di una serie di due opere assimilabili per dimensioni, tra cui figura anche il San Bartolomeo, esposto a fianco. Databile a cavallo tra il 1500 e il 1600 è stato realizzato da un pittore di ambito romano.

San Dionigi è citato in diversi documenti del V-VI secolo: figura ne la ‘Vita di S. Genoveffa’, ove si dice che la santa verso il 475 costruì a Parigi la chiesa a lui dedicata, e negli scritti dello storico-poeta Venanzio Fortunato, morto verso il 600, il quale annota la chiesa di S. Dionigi e un’altra esistente a Bordeaux. San Gregorio di Tours nella sua ‘Historia Francorum’ racconta di Dionigi e del suo martirio. Stranamente in questi antichi autori mancano notizie per i compagni di martirio e di apostolato di Dionigi vescovo, cioè Rustico prete ed Eleuterio diacono; i loro nomi compaiono per la prima volta nei secoli VI-VII nel Martirologio Geronimiano.

Opera proveniente dalla Chiesa di San Francesco di Acquapendente di proprietà del Fondo Edifici di culto- Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – Direzione Centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione del Fondo edifici di Culto