16 Ago San Rocco ad Acquapendente
Da pellegrino Rocco passò per Acquapendente quale tappa fondamentale e irrinunciabile per qualunque pellegrino medievale diretto a Roma. Qui compì il suo primo miracolo.
Entrando in città “udì come la peste vi facesse strage, ed egli, per trasporto d’amore, si votò alla cura degli infermi. Entrato nell’Ospedale di San Gregorio, ispiratolo Dio, fece il segno della croce sui poveri appestati, e questi furono tosto miracolosamente risanati. Girò quindi per l’intera città fugando ovunque il terribile morbo col segno salutare, e dappoi si ridusse a Roma, dove fu caro al Cardinal Britonico ed al sommo Pontefice”.
IL PRIMO MIRACOLO
Dalla Toscana Rocco raggiunse Acquapendente, una delle poche città ricordate unanimemente da tutte le antiche agiografie, non solo come tappa fondamentale e irrinunciabile per qualunque pellegrino medievale diretto a Roma, ma soprattutto in quanto suggestivo luogo del primo, importante episodio della vita di Rocco in terra italiana.
Arrivò nel paese tra il 25 e il 26 luglio del 1367 e l’incontro con Vincenzo, presumibilmente sopraintendente nel locale Hospitale di San Gregorio, è infatti diventato l’unico episodio che possa essere paragonato, in termini di popolarità, con i celebri eventi della zona di Piacenza.
Un fatto straordinario accompagnò la missione del giovane pellegrino ad Acquapendente: su invito di un angelo, egli benediceva gli appestati con il segno della croce e all’istante li guariva toccandoli con la mano taumaturgica. Così, in breve tempo, l’epidemia si estinse.
Acquapendente rimane quindi uno dei luoghi privilegiati per la venerazione di tale santo.
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La figura di San Rocco permette di leggere Acquapendente come luogo di passaggio, cura e accoglienza, dove la devozione si intreccia con la storia della città e con il cammino dei pellegrini lungo la Via Francigena.
per approfondire
Pur non conservando opere direttamente dedicate a San Rocco, il Museo della Città documenta il contesto storico e urbano in cui il santo si inserisce. Le antiche carceri vescovili, i reperti provenienti dall’area delle osterie lungo il tracciato della Via Francigena, i riferimenti all’ospedale cittadino e la mappa storica di Acquapendente restituiscono l’immagine di una città attraversata da uomini, storie e necessità, nella quale il passaggio del pellegrino e la memoria del santo trovano una collocazione concreta.
Fonte: Memorie storiche di Acquapendente N. COSTANTINI.
Fonte foto: Opera di Bernardo Strozzi – Wikipedia



