Sant’Antonio Abate la statua restaurata

Sant’Antonio Abate la statua restaurata

Il 15 gennaio 2019, sono stati presentati in Biblioteca i lavori di restauro della statua di Sant’Antonio Abate. Il restauro ha seguito le linee progettuali presentate e approvate dalla Soprintendenza.

La restauratrice Roberta Sugaroni descrive così il valore dell’opera e il lavoro in corso su di essa:
“La scultura è collocabile nell’area geografica che abbraccia il territorio, dunque in ambito tosco-umbro-laziale e databile entro l’ultimo quarto del secolo XV.
Si tratta di una statua lignea policroma raffigurante S. Antonio Abate benedicente.
Di impianto piuttosto arcaico ma di interessante fattura, riporta i tratti tipici del santo pur non presentandone tutti gli attributi iconografici.
Fra questi ritroviamo il libro delle sacre scritture e la croce (sebbene non a T) mentre il fuoco sembrerebbe un’aggiunta postuma.
L’antica fattura, testimoniata già dalla posa, si ispira alla tradizione senese del XV secolo, traducendo in una semplificata realizzazione di ambito locale i rimandi stilistici.
Di questa statua si parla al foglio 145 delle visite pastorali di Mons. P. Mignucci, in data 2 settembre 1652, come riportato da da Don Antonio Agostini nel suo libro “Le Chiese di Acquapendente”.
Il restauro ha riportato alla luce le cromie originali degli incarnati, sia sul volto che sulle mani, quelle dei capelli e della lunga barba, ritrovate sotto 4 strati di ridipinture successive.
Lo stato di conservazione di queste ultime, ad eccezione della mano sinistra dove sono presenti interventi ricostruttivi non del tutto adeguati, può dirsi senz’altro buono. Il manto e le vesti nascondono le cromie originali sotto uno strato preparatorio successivo.
L’esiguità delle tracce originali riscontrate, e il degrado del supporto, rendono improponibile l’ipotesi di una rimozione completa.
L’opera viene restituita alla comunità aquesiana e presentata in via provvisoria; tornerà in laboratorio per la prosecuzione dei lavori, fino al completamento del restauro, subito dopo i rituali festeggiamenti.”

Ringraziamo Roberta per la sua competente disponibilità e le auguriamo buon lavoro per la prosecuzione del restauro.

Fonte foto e testo: Biblioteca Comunale Acquapendente