Sant’Ermete: storia, culto e arte

Sant’Ermete: storia, culto e arte

Mercoledì 26 agosto alle ore 17:00, nell’ambito delle celebrazioni dedicate a Sant’Ermete martire, patrono di Acquapendente, il Museo della Città ospiterà un appuntamento speciale dedicato alla figura del santo e alla sua rappresentazione artistica..

L’incontro sarà l’occasione di presentare al pubblico la tela raffigurante Sant’Ermete martire conservata ed esposta nella Pinacoteca del museo, una tela della metà del XVII secolo proveniente dal convento di San Francesco, recentemente studiata e identificata come una rara raffigurazione del giovane Sant’Ermete. L’opera sarà al centro di un approfondimento multidisciplinare che permetterà di esplorare il santo sotto diversi punti di vista: storico, artistico e naturalistico.

Secondo la tradizione cristiana, Sant’Ermete visse probabilmente nel III secolo d.C., in un’epoca segnata dalle persecuzioni contro i cristiani. Convertitosi alla nuova fede, rifiutò di rinnegare Cristo e per questo subì il martirio. La sua figura è divenuta nel tempo simbolo di coraggio, fedeltà e perseveranza, valori che ne hanno alimentato il culto fino ai giorni nostri.

Ad aprire l’incontro sarà il parroco Don Enrico Castauro che, insieme alla sindaca Alessandra Terrosi, faranno i saluti ufficiali. 

Il primo relatore sarà Orlando Araceli, che offrirà una panoramica storica sul contesto politico, sociale e religioso dell’Impero Romano nei secoli delle persecuzioni, aiutando il pubblico a comprendere l’ambiente nel quale maturò la testimonianza di fede di Sant’Ermete. L’intervento approfondirà inoltre la diffusione del culto del santo, ripercorrendone la devozione in Italia e all’estero e le diverse tradizioni ad essa legate.

Seguirà l’intervento di Andrea Alessi, direttore del Museo della Città, che presenterà il dipinto dal punto di vista artistico e iconografico. Saranno inoltre approfonditi gli aspetti sulla committenza francescana (Frate Julio Loeonadi), la storia del manufatto in relazione ai dipinti del ricco patrimonio appartenente alla  chiesa dedicata a Santa Maria e l’attribuzione ad Antonio Annibale Nasini, esponente della celebre famiglia di pittori originaria di Piancastagnaio.

Concluderà il gruppo di interventi di Gianluca Forti, direttore del Museo del Fiore, che analizzerà uno degli elementi più importanti presenti nel dipinto: la pianta che il santo tiene in mano. Attraverso un approfondimento botanico, verranno illustrati gli usi curativi attribuiti alla specie e il loro significato simbolico nella rappresentazione del santo.

Dopo gli interventi, verrà fatta una visita all’opera in Pinacoteca.

L’iniziativa rappresenta un’occasione per conoscere più da vicino una delle opere più significative della Pinacoteca e, allo stesso tempo, riscoprire una figura centrale nella storia religiosa e civile di Acquapendente, attraverso un dialogo tra discipline diverse che unisce arte, storia e scienze naturali.

Appuntamento mercoledì 26 agosto alle ore 17:00 presso il Museo della Città di Acquapendente.
Ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

L’ingresso è gratuito realizzato con il contributo della Regione Lazio – L.R. 24/2019 – annualità 2025