Santa Barbara con l’angioletto

Santa Barbara con l’angioletto

Santa Barbara è una martire cristiana e ha una quantità spropositata di patronati che derivano dai vari elementi che vengono citati nella leggenda della sua vita.

Nel XV e XVI secolo si assiste a una fioritura di rappresentazioni di santa Barbara. La sua leggenda e la varietà di cose a cui è associata, hanno dato vita a un gran numero di elementi con i quali viene rappresentata. Il simbolo più comune e significativo è indubbiamente la torre a tre finestre che, nel nostro dipinto, viene sollevata con una mano da un angioletto. Nell’altra mano l’angioletto stringe un cartiglio con l’iscrizione FILA mentre la martire, riccamente vestita di rosso, gli porge la torcia, un altro importante simbolo del martirio.

Questa tela proviene dalla collezione dei padri Conventuali di San Francesco commissionata da Frate Giulio Leonardi di Acquapendente, priore generale dell’ordine e uomo di grande cultura e appassionato di arte che ha vissuto nel convento aquesiano di Santa Maria (noto come San Francesco) intorno al 1645. L’acronimo “F.I.L.A”, presente nel cartiglio, che rimanda al nome di Francesco Nasini e alla sua bottega, pittore di ambito senese che ha eseguito diverse opere facenti parte delle collezioni del convento prima e del Museo adesso. Il Maestro Nasini ha realizzato anche il maestoso coro nella vicina chiesa di San Francesco.

In occasione della presentazione del volume “I dipinti del Museo della Città di Acquapendente” a cura del direttore del Museo @AndreaAlessi e @LuisaCaporossi, avremo ulteriori informazioni sull’opera.