Sant’Ermete martire

Sant’Ermete martire

Il Santo dei Primi Secoli: Sant’Ermete attribuito ad Antonio Annibale Nasini

Il dipinto raffigura un giovane martire con lunghi capelli biondi, mantello e calzari antichi, tipici dei primi secoli della cristianità.

La palma conferma il suo martirio. La pianta con fiori gialli, simile a una primula, nella sua mano destra suggerisce che si tratti di un santo medico e taumaturgo. Si ipotizza che sia Sant’Ermete, patrono di Acquapendente.

La primula, considerata curativa per la melanconia, rappresenta la protezione di Sant’Ermete contro le malattie mentali.

Opera proveniente dal Convento di San Francesco di Acquapendente di proprietà del Fondo Edifici di culto- Ministero dell’Interno – Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione – Direzione Centrale degli Affari dei Culti e per l’Amministrazione del Fondo edifici di Culto.