Succedeva trent’anni fa … alla Diocesi di Acquapendente

Succedeva trent’anni fa … alla Diocesi di Acquapendente

Il 16 Febbraio 1991 la Diocesi di Acquapendente, trent’anni fa esatti, diventa sede vescovile titolare e la Basilica  concattedrale della diocesi di Viterbo. Ad Acquapendente pertanto continua ad essere assegnato un vescovo, al quale però non si conferisce alcuna giurisdizione ecclesiastica sul territorio. Dal 19 giugno 2017 il Vescovo titolare è Enrique Martínez Ossola, vescovo ausiliare di Santiago del Estero.

La Diocesi di Acquapendente fu eretta il 13 Settembre 1649 da Papa Innocenzo X° con la bolla “In supremo militantis” a seguito del trasferimento dei diritti episcopali dall’antica sede di Castro. Eretta la diocesi, la cittadinanza acquistò e offrì al vescovo come sua nuova residenza il palazzo Oliva, diventato quindi sede vescovile e oggi sede del museo civico.

Il primo Vescovo fu Pompeo Mignucci, che consacrerà la nuova cattedrale nel 1654. L’ultimo, Luigi Boccadoro nella cui persona furono unite tutte le sedi episcopali dell’Alto Lazio e fu Vescovo di Acquapendente dal 1951 al 1986 quando fu nominato vescovo di Viterbo. La diocesi di Acquapendente in quell’anno fu infatti soppressa, da papa Giovanni Paolo II con la bolla Qui non sine, e il suo territorio aggregato alla diocesi di Viterbo.

FONTE FOTO: Acquapendente – Edizioni Agnesotti per la CARIVIT- Viterbo 1989 – Edoardo Montaina