Tenere insieme i frammenti

Tenere insieme i frammenti

Laboratori pratici di archeologia e restauro: dalla ricomposizione di un reperto ceramico al recupero di un affresco

Quattro appuntamenti, tutti alle ore 11:00, per entrare nel lavoro dell’archeologo e del restauratore e scoprire, attraverso l’esperienza diretta, come si può leggere, ricomporre e restituire all’oggetto o all’immagine ciò che il tempo ha lasciato. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria e un massimo di 20 partecipanti per appuntamento. Per prenotazioni: 388 856 8841.

Non sarà una semplice attività dimostrativa: saranno i partecipanti a cercare, osservare, ricomporre, integrare e intervenire materialmente sui manufatti, sperimentando alcune delle operazioni che permettono di trasformare un insieme di frammenti e tracce in una nuova lettura dell’opera.

Il percorso si sviluppa in due laboratori dedicati alla ceramica e due dedicati all’affresco.

13 SETTEMBRE

Lo scavo simulato

Ricerca, riconoscimento e ricomposizione dei frammenti ceramici.

Il primo appuntamento porta i partecipanti dentro una situazione simile a quella di uno scavo archeologico.

Tra terra e materiali di recupero saranno nascosti i frammenti di diversi piatti e brocche. Il compito sarà quello di recuperarli, osservarli e capire quali pezzi possono appartenere allo stesso manufatto.

La forma, il profilo, le decorazioni e le linee di frattura diventeranno gli indizi attraverso cui ricostruire gli oggetti.

Una volta individuati i frammenti compatibili, si passerà alla ricomposizione del manufatto. Dove qualcosa sarà andato perduto, sarà necessario capire che cosa è possibile integrare e come farlo senza confondere la ricostruzione con l’originale.

Il lavoro non consiste quindi soltanto nel “mettere insieme i pezzi”: significa imparare a leggere un oggetto attraverso ciò che di esso è ancora possibile ritrovare.

20 SETTEMBRE

La reintegrazione

Ricostruire le superfici e i colori integrandole con il manufatto.

Il secondo appuntamento parte dai manufatti ricomposti durante il primo incontro.

Le parti mancanti diventano il punto di partenza per affrontare un altro aspetto fondamentale del restauro: come intervenire quando l’originale non è più completo?

I partecipanti lavoreranno sulle integrazioni realizzate, intervenendo sulla superficie e sul colore. Attraverso forme semplificate e campiture cromatiche cercheranno di restituire continuità all’oggetto, mantenendo però leggibile ciò che appartiene all’originale e ciò che è stato aggiunto.

Il manufatto sarà infine accompagnato da una breve scheda di lettura, trasformando il lavoro svolto in una piccola esperienza di restituzione museale.

dalle ceramiche all'affresco​

La seconda parte del percorso cambia materiale e cambia problema.

Qui non si tratta più di ricomporre un oggetto spezzato: l’immagine dell’affresco è ancora presente, ma il tempo e il crollo di parti dell’edificio ne hanno cancellato alcune porzioni.

Quattro immagini diverse saranno il punto di partenza per una nuova esperienza di ricerca e restauro.

27 SETTEMBRE

Il recupero dell’affresco

Dalle tracce ritrovate all’identificazione dell’affresco e alla ricostruzione delle parti mancanti.

Tra una serie di calcinacci e materiali di recupero saranno nascosti piccoli frammenti pittorici. I partecipanti dovranno cercarli e, soprattutto, capire a quale delle quattro immagini appartengano.

Un frammento di colore, una linea, una decorazione o una forma possono diventare un indizio per individuare l’affresco di provenienza e comprendere che cosa è scomparso.

Una volta individuato l’affresco da recuperare, il frammento sarà studiato come riferimento. Non verrà riutilizzato nell’opera: servirà a capire come ricostruire la parte perduta.

Si passerà quindi alla preparazione della malta e alla sua applicazione sul supporto, ricreando la superficie della lacuna che verrà completata nel successivo appuntamento.

4 OTTOBRE

Ridare colore all’immagine

Applicare forme e colori per restituire continuità alla superficie pittorica.

L’ultimo appuntamento completa il lavoro iniziato sul supporto preparato nel precedente incontro.

Il frammento recuperato diventa ora il riferimento per riportare sulla superficie forme, linee, decorazioni e colori della parte pittorica perduta.

I partecipanti lavoreranno sulla superficie integrata, cercando di ricostruire la continuità dell’immagine attraverso il colore e sperimentando concretamente una delle operazioni più delicate del restauro: intervenire su ciò che manca senza cancellare la storia dell’opera.

Alla fine sarà possibile confrontare il piccolo frammento recuperato all’inizio del percorso con l’immagine che, attraverso il lavoro svolto, è stato possibile nuovamente rendere leggibile.

Un percorso, quattro esperienze

Cercare. Capire. Ricomporre. Integrare. Restituire.

Quattro appuntamenti per scoprire che dietro un oggetto esposto in museo non c’è soltanto ciò che vediamo, ma anche una storia di frammenti, perdite, tracce, scelte e interventi. Un modo diverso per avvicinarsi al patrimonio: non soltanto guardandolo, ma lavorandoci sopra con le proprie mani.

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti realizzati con il contributo della Regione Lazio – L.R. 24/2019 – annualità 2025