
22 Dic Ritratto del vescovo Simone Gritti
Il 23 dicembre 1729 il papa Benedetto XIII conferì a Simone Gritti – già vicario apostolico di Ferentino – l’incarico di governare la diocesi di Acquapendente, che amministrò fino alla sua dimissione avvenuta il 25 novembre 1743.
Di questo periodo restano numerose visite pastorali e si ricordano interventi nella cattedrale.
Intervenne sulla chiesa cattedrale dove fece rifondere una campana che, dopo la ricostruzione della facciata, fu collocata al centro della monofora sul lato sinistro della chiesa; un’iscrizione sul manufatto attribuisce l’opera a Pietro Spinelli di Poggio Mirteto, datandola al 1732.
Il suo operato è, tuttavia, segnato anche da gravi accuse che lo portarono alla sospensione dall’incarico e ad un processo che si svolse tra il 1740 e il 1746.
Infatti, nemmeno due anni dopo la sua presa di possesso del vescovado aquesiano era stato invitato, il 23 novembre 1731, dalla Congregazione dei Vescovi e Regolari a dare spiegazioni circa le accuse mossegli contro da parte di anonimi diocesani a proposito di presunti abusi amministrativi commessi ed anche a causa delle proteste relative alle “esorbitanti multe” comminate nei confronti dei sacerdoti della sua diocesi.
Questo dipinto reca il numero XI e raffigura il vescovo Simone Gritti e presenta la data 1730. Nella lettera tenuta in mano dal prelato si legge la dedica al vescovo di Acquapendente Gritti da parte dei seminaristi.
Nato presso Spalato fu eletto vescovo prima in Dalmazia nel 1716 e fu poi trasferito a Ferentillo nel 1718.

Questo in figura è lo stemma di Simone Gritti, XI vescovo di Acquapendente (1729-1743), rappresentato nell’affresco della Sala delle udienze del Palazzo Vescovile. E’ indicata la data 1730, ossia l’anno in cui prese possesso della Diocesi di Acquapendente.
FONTE TESTO: Acquapendente nel secolo dei lumi, scritti di Renzo Chiovelli, Fernando Bilancia, Pier Maria Fossati. Quaderni dell’archivio storico comunale 2021
