
21 Gen Il villaggio in ceramica
Questo piatto, noto come “Il villaggio in ceramica” e databile alla metà del XVI secolo, è conservato al Museo della Città di Acquapendente ed è una delle testimonianze più significative della produzione ceramica rinascimentale locale. La decorazione, che raffigura un villaggio fortificato, offre uno sguardo prezioso sul modo di rappresentare il territorio e l’architettura nel Cinquecento.
La decorazione architettonica
Sulla superficie sono raffigurati diversi elementi del paesaggio costruito: una casa rurale con torre, fortificazioni a pianta centrale, un torrione, una torretta probabilmente destinata a piccionaia e altri edifici rurali. L’insieme restituisce una visione sintetica ma articolata di un villaggio fortificato, espressione dell’interesse per l’architettura e l’organizzazione del territorio nel Cinquecento.
Il contesto di rinvenimento
Il piatto è stato rinvenuto nella piazza antistante il Museo, oggi intitolata al vescovo Tranquillo Guarneri. Il luogo del ritrovamento riveste un particolare interesse archeologico, poiché nell’area sono stati individuati numerosi butti.
La possibile fornace cinquecentesca
Alcuni di questi butti contenevano quasi esclusivamente scarti di lavorazione, suggerendo la presenza, in questa zona, di una fornace ceramica attiva nel XVI secolo. Il piatto rappresenta quindi una testimonianza fondamentale non solo dal punto di vista artistico, ma anche per la ricostruzione della produzione ceramica locale e delle attività artigianali di Acquapendente in età rinascimentale.
